Ruanda

DOCUMENTI DI SPEDIZIONE

 
 
 
Oltre alla dichiarazione in dogana (DAU in versione dematerializzata) usualmente richiesta al di fuori dell'Unione europea, le spedizioni a destinazione del Ruanda devono essere accompagnate dai documenti di seguito citati.
 
Per ulteriori informazioni consultare il sito Agenzia delle Dogane e dei Monopoli: https://www.agenziadoganemonopoli.gov.it/portale/

 
 
a) Fattura commerciale
In tre esemplari, deve essere redatta in lingua inglese.  

 
b) REX (Registered Exporter System): dichiarazione di origine
Sebbene il Ruanda non conceda ancora un trattamento preferenziale ai prodotti originari dell'Unione europea, la dogana può richiedere la documentazione che giustifichi l'origine delle merci.
Il Ruanda, come gli alti Paesi della Comunità dell'Africa Orientale (si veda la Sezione Dati Generali), ha infatti adottato il sistema REX nell'ambito del sistema di preferenze generalizzate SPG e di conseguenza all'atto dell'importazione può essere richiesta una dichiarazione di origine, in particolare quando si tratta di prodotti "incorporati in un prodotto locale e successivamente riesportati verso l'Unione europea".
Tale dichiarazione deve essere riportata su una fattura, una bolla di consegna o qualsiasi altro documento commerciale che descriva i beni in maniera sufficientemente dettagliata da consentirne l'identificazione. Può essere presentata da qualsiasi esportatore per spedizioni di valore inferiore a 6.000 euro e esclusivamente da un esportatore autorizzato per spedizioni di valore superiore a 6.000 euro.

 
 
 
 
Generalmente la dichiarazione resa è così formulata:
 
"L'esportatore dei prodotti contemplati nel presente documento (autorizzazione doganale n ...) dichiara che, salvo indicazione contraria, si tratta di prodotti di origine preferenziale ....... ... ". "..............".
[Luogo e data] ".................". [Firma dell'esportatore e indicazione del nome della persona che firma].

 
 
c) Certificato di origine
Obbligatorio, deve essere redatto sul formulario comunitario.
Le regole relative all'emissione e utilizzo dei certificati di origine sono riportate nell'Allegato XI.

 
 
d) Certificato fitosanitario (1)
Per la frutta, i legumi, le sementi ed altri vegetali.

 
 
e) Certificato sanitario (2)
Necessario per le carni ed i prodotti di origine animale (latte, uova, preparati a base di carne ecc).

 
Da sapere: I documenti rilasciati da un'amministrazione e direttamente collegati ad un'operazione commerciale o doganale (certificato sanitario, ad esempio) devono essere preventivamente legalizzati.

 
TRASPORTO, IMBALLAGGIO ETICHETTATURA

 
a) Documenti di trasporto
I principali documenti di trasporto sono: la polizza di carico, la lettera di vettura aerea Air Waybill (AWB), la lettera di vettura internazionale CMR (Convention des Merchandises par Route).

 
 
b) Lista dei colli
Questa lista riassume tutte le merci esportate e ne precisa il volume, il numero dei colli, le casse, i contenitori e la quantità esatta delle merci.

 
 
c) Assicurazione trasporto
Non esiste un obbligo assicurativo locale per il trasporto internazionale di merci.

 
 
d) Trattamento degli imballaggi in legno
Sebbene non ci siano specifiche richieste in merito, è raccomandato l'impiego di imballaggi sani.
Per ulteriori informazioni e per i paesi che hanno adottato la normativa NIMP-15 FAO è possibile consultare il sito: https://www.ippc.int/en/countries/

 
 
ISPEZIONE DELLE MERCI

 
 
Le spedizioni destinate ai paesi della Comunità dell’Africa Orientale devono dare luogo a un controllo di conformità con gli standard locali prima della spedizione, ad eccezione del Ruanda, che ha sospeso questo requisito da gennaio 2016.

 
 
SPEDIZIONE TEMPORANEA

 
 
Carnet ATA
Il paese NON aderisce alla convenzione ATA. Le esportazioni temporanee sono effettuate secondo le procedure di common law.
 
Capitale: Kigali
Città principali: Butare, Gisenyi, Kibuye, Nyanza, Ruhengeri
Superficie (km²): 26.340 km2
Popolazione: 10,9 milioni (2011); 15,8 milioni (2025)
PIL: 6,2 miliardi $
PIL/pro-capite: 505,3 $
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Religioni: Cattolici romani (56,5%); Protestanti (26%); Avventisti (11,1%)
Lingue ufficiali: kinyarwanda, francese e inglese.
Moneta: Franco ruandese (FRW)
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Fuso orario: +1h rispetto all'Italia; stessa ora quando in Italia vige l'ora legale.

 

Il Ruanda è un Paese dell'Africa orientale senza sbocco sul mare con un paesaggio verdeggiante e montuoso. Il famoso Parco Nazionale dei vulcani ospita gorilla di montagna e cercopitechi dorati. Nel parco sorge il monte Karisimbi, alto 4507 m, e altri quattro vulcani ricoperti di foreste. A sud-ovest si trova invece il Parco Nazionale di Nyungwe, che ospita un'antica foresta pluviale di montagna, habitat di scimpanzé e altri primati.

I leader della Comunità dell’Africa orientale (EAC) hanno sottoscritto un protocollo che getta le basi di un’unione monetaria dei rispettivi paesi COMESA-EAC-SADC. L’accordo firmato il 2 dicembre 2013 dal presidente ugandese Yoweri Museveni e dai capi di Stato di Kenya, Rwanda, Burundi e Tanzania, dovrà tradursi in realtà entro un arco temporale di dieci anni.

 

Il Ruanda è membro del WTO dal 22 maggio 1996.

 

Allo stesso tempo fa parte dei paesi ACP (Africa, Caraibi e Pacifico). L'UE ha pianificato accordi di partenariato economico (APE) da negoziare con sette regioni in Africa, nei Caraibi e nel Pacifico. Il gruppo di paesi EAC ha siglato un accordo con l'UE il 16 ottobre 2014.

Lo stato dei negoziati/conclusioni APE tra l'UE e i paesi dell'EAC è disponibile sul sito della Commissione Europea – DG Commercio.
L'accordo negoziato tra l'EAC e l'UE offrirà ai prodotti europei una progressiva riduzione dei dazi doganali con alcune eccezioni. D'altro canto, i prodotti dei paesi EAC potranno entrare nel mercato europeo senza dazi e senza quote.

 

In attesa dell'applicazione dell'accordo, questi paesi beneficiano del regime speciale "tutto tranne le armi" dell'UE che consente ai loro prodotti di entrare nel mercato europeo senza dazi doganali o contingenti ad eccezione delle armi .
PASSAPORTO E VISTI

Passaporto: necessario. Per le eventuali modifiche a tale norma, si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata o il Consolato del Paese presente in Italia o presso il proprio Agente di viaggio.

Visto d'ingresso: necessario, sia per turismo che per lavoro. Dal 1° gennaio 2018 il visto di ingresso  per breve periodo – fino a 30 gg – può essere richiesto direttamente all’arrivo all’aeroporto. Per ulteriori informazioni consultare il sito www.migration.gov.rw. E’ possibile ottenere un'estensione del visto oltre i 15 giorni, facendone richiesta subito dopo l'ingresso nel Paese presso il Servizio di Immigrazione. Il visto può essere per il solo Ruanda o, per un costo maggiore, anche per Kenya e Uganda.
(1) I Certificati fitosanitari di esportazione, sono rilasciati dal servizio fitosanitario delle Regioni di appartenenza.
L'organo competente è il Servizio Fitosanitario Nazionale, costituito dal Servizio Fitosanitario Centrale presso il Ministero Agricoltura e dai Servizi Fitosanitari Regionali (SFR) presso le Regioni.
Il Servizio Fitosanitario Centrale ha compiti di coordinamento, mentre ad operare sul territorio sono i SFR.
Il personale abilitato all'attuazione della normativa fitosanitaria possiede la qualifica di 'Ispettore Fitosanitario' ed è munito di apposita tessera di riconoscimento.
 
(2) I certificati sanitari per i prodotti animali vari (ittici, molluschi ecc.) e derivati animali come latticini formaggi ecc. I certificati vengono rilasciati dal servizio veterinario delle ASL di appartenenza.
Per ulteriori informazioni consultare il sito Ministero della salute.