INDIA

 


India - Informazioni Generali

 

Superficie
3.287.263 km2 (inclusa la zona del Kashmir sottoposta all’amministrazione indiana).
 
Capitale
New Delhi
 
Altre città principali
Mumbai (Bombay); Kolkata (Calcutta); Chennai (Madras); Bangalore; Hyderabad

Popolazione
1.252.000.000 abitanti (Banca Mondiale 2013).
 
Lingua ufficiale
L’Hindi la lingua ufficiale del Paese, parlata dal 30% della popolazione; l’inglese, seconda lingua ufficiale, è usata soprattutto per le attività economico-commerciali. La Costituzione riconosce inoltre 14 lingue ufficiali, delle quali le più importanti sono: Bengali, Marathi, Telegu, Tamil e Urdu.
 
Moneta ufficiale
Rupia Indiana (INR), suddivisa in 100 Paisa, pienamente convertibile.

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India - Sistema politico

 

In base alla costituzione del 1950, l’Unione Indiana è una Repubblica parlamentare con assetto federale, composta da 28 Stati e 7 territori dell’Unione. Ciascuno Stato ha un proprio Parlamento e un proprio Governo, la cui composizione politica può essere diversa da quella del Governo centrale di New Delhi. In ogni Stato vi è un Governatore nominato dal Presidente.

Il potere Legislativo spetta al Parlamento bicamerale composto dalla Camera del Popolo (Lok Sabha, o Camera bassa, 545 membri di cui 543 eletti a suffragio universale diretto ogni cinque anni e due rappresentanti degli anglo-indiani eletti dal presidente) e dal Consiglio degli Stati (Raiya Sabha, o Camera alta, 245 membri di cui 12 di nomina presidenziale e i rimanenti eletti dalle Assemblee degli Stati e dei Territori e rinnovati per 1/3 ogni due anni).

Il potere esecutivo è affidato al Consiglio dei Ministri, scelto dai membri del parlamento e di nomina presidenziale; Primo Ministro viene nominato il Capo del partito di maggioranza.
 
Il sistema giudiziario è basato sul modello inglese. Al vertice della gerarchia giudiziaria si trova la Corte Suprema, con sede a Delhi, presieduta dal Chief Justice of India. La Corte rappresenta l’ultimo grado del giudizio possibile in India e si occupa dei rapporti tra Stati e tra questi e lo Stato centrale. Si riunisce in diverse sezioni, a seconda della materia cui è chiamata ad occuparsi, la più importante delle quali è la Sezione Costituzionale, composta da 5 o 7 giudici.
La Corte può essere adita solo per materie costituzionali che riguardino i diritti fondamentali ed in caso di importanti interpretazioni di leggi. Inoltre si può ricorrere alla Corte avverso alle sentenze della Corte Marziale e del Tribunale Amministrativo Centrale.
Al livello inferiore si trovano le High Court, una per ogni Stato, che agiscono sotto il diretto controllo della Corte Suprema e davanti alle quali è possibile agire in ultimo grado di appello. Ogni High Court è suddivisa in varie sezioni dislocate in diversi punti dello Stato. In alcuni casi posso rivestire anche il ruolo di tribunali civili di primo grado.

Il Presidente, eletto dai membri dell'assemblea centrale e di Stato, ha un mandato quinquennale rinnovabile.

In India il presidente ha poteri per lo più cerimoniali, perché il potere esecutivo è affidato al primo ministro e al governo. Mantiene comunque un ruolo importante durante le crisi politiche, per esempio quando un’elezione legislativa produce un Parlamento senza una maggioranza chiara: in questo caso è lui a decidere a chi affidare il compito di formare un nuovo governo.
 
Capo dello Stato federale: Ram Nath Kovind (dal 21 luglio 2017)
Ram Nath Kovind, un politico della casta degli “intoccabili”, cioè il gruppo che si trova alla base della piramide delle caste indiane, è stato eletto presidente dell’India. Kovind ha 71 anni ed è stato ed ex governatore dello stato del Bihar: era sostenuto dalla coalizione nazionalista indù al governo, Alleanza democratica, la cui componente più importante è il partito conservatore Bharatiya Janata. Kovind è stato eletto con il 65 per cento dei voti di tutti i componenti del Parlamento e dai rappresentati delle Assemblee statali, battendo Meira Kumar, la candidata dell’opposizione. È la seconda volta che viene eletto un presidente della casta degli “intoccabili”, dopo Kocheril Raman Narayanan, che fu presidente dal 1997 al 2002.

Primo Ministro: Narendra Modi (dal 26 maggio 2014). Capo del partito nazionalista hindu BJP ed ex governatore del Gujarat. Da lui si attende un maggiore impegno in tema di liberalizzazioni, sulla scia del modello economico che ha fatto del Gujarat lo stato più ricco dell’India.

Governatore della Banca centrale (Rbi): Urjit Patel (dal 4 settembre 2016)
 
Principali Partiti politici federali: Congresso Nazionale Indiano (INC), socialdemocratico; Partito Popolare Indiano (Bharatiya Janata Party BJP), nazional-conservatore; Partito della Società Maggioritaria (Bahujan Samaj Party, BSP), populista-socialista; Partito Comunista d'India (marxista-leninista) Liberazione, comunista; Partito del Congresso Nazionalista (NCP), populisti-centristi; Partito Socialista (Samajwadi Party, SP), socialista; Partito Popolare Nazionale (Rashtriya Janata Dal, RJD); Partito Comunista d'India (CPI), comunista; Partito Comunista d'India (Marxista) (CPI(M)), comunista.

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India - Principali Indicatori Economici

 

 

2013
2014
2015
RNL, metodo Atlas (milioni US $)
1.947.974
2.024.491
2.091.767
RNL pro capite, metodo Atlas (US $)
1.520
1.560
1.600
RNL, a parità di potere di acquisto (milioni $)
6.655.549
7.269.871
7.905.581
RNL pro capite, a parità di potere di acquisto ($)
5.200
5.610
6.030
Quota del reddito posseduto da più del 20%
..
..
..
PIL (milioni US $)
1.863.208
2.042.439
2.095.398
Crescita del PIL (% annua)
6,6
7,2
7,6
Inflazione, deflatore del PIL (% annuo)
6,2
3,3
1,1
Agricoltura, valore aggiunto (% del PIL)
18,3
17,4
17,0
Industria, valore aggiunto (% del PIL)
30,8
30,0
29,7
Servizi, ecc, valore aggiunto (% del PIL)
50,9
52,6
53,2
Esportazioni di beni e servizi (% del PIL)
25,3
22,9
19,9
Importazioni di beni e servizi (% del PIL)
28,3
25,9
22,5
Investimenti lordi (% del PIL)
34,7
34,1
32,4
Entrate, escluse le sovvenzioni (% del PIL)
12,6
..
..
Tempo necessario per avviare un business (giorni)
31,2
33,5
28
Credito interno fornito dal settore finanziario (% del PIL)
77,6
75,8
76,7
Gettito fiscale (% del PIL)
11,0
..
..
Scambi di merci (% del PIL)
41,9
38,5
31,5
Investimenti diretti esteri, raccolta netta (BdP, milioni US $)
28.153
34.577
44.009
Assistenza allo sviluppo e aiuti pubblici ricevuti al netto (milioni US $)
2435,28
2983,56
..
Fonte: World Bank - Aggiornamento 1/02/2017
RNL (Reddito Nazionale Lordo) = GNI (Gross National Income)
PIL (Prodotto Interno Lordo) = GDP (Gross Domestic Product)
Metodo Atlas: metodo di conversione utilizzato dalla Banca mondiale per perequare le fluttuazioni dei prezzi e dei tassi di cambio
BdP (Bilancia dei pagamenti) = BoP (Balance of Payments)

(*) Previsioni

Crescita annuale del PIL (%)
2005 9,3
2010 10,3
2015 7,6
2016* 7
2017* 7,6
2018* 7,8
2019* 7,8

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India - Rischio paese

 

Media rischio politico:  46/100
Media rischio di credito: 57/100
 
Categoria Ocse: 3/7
 
Per ulteriori informazioni consultare SACE: http://www.sace.it/

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India - Congiuntura

 

L'India rimane in testa alla crescita globale economica la cui previsione di aumento si attesterebbe al 7,8% nel 2016.
I settori che hanno registrato un’espansione maggiore del 7% sono stati quello fiscale, immobiliare e dei servizi professionali (10,3% di crescita); manifatturiero (9,3%); commercio, alberghi, trasporti, comunicazioni e servizi relativi alla radiodiffusione (9%); estrazione di minerali (7,4%). Agricoltura, silvicoltura e pesca sono cresciute dell’1,2%, le costruzioni del 3,9%. L’energia elettrica, il gas, la fornitura di acqua e di altri servizi di pubblica utilità hanno registrato un aumento del 6,6%, così come il settore della pubblica amministrazione, della difesa e di altri servizi.

La crescita economica dell'India è misurata da un aumento del prodotto interno lordo previsto al 7,9% per il 2017.Le previsioni confermano l’impennata economica del Paese dell’Asia meridionale negli ultimi anni. La crescita potenziale del prodotto interno lordo dell’India nel lungo periodo è notevole, circa l’8-10%. Se tali previsioni fossero confermate, l’India supererebbe anche l’altro gigante asiatico – la Cina – che nell’ultimo periodo sta subendo una costante crisi finanziaria.

La Banca Mondiale ha però riconosciuto la resilienza dell'India dicendo che rispetto alla maggior parte degli altri grandi paesi in via di sviluppo, l'India è ben posizionata per resistere a venti contrari a breve termine e alla volatilità nei mercati finanziari globali a causa della riduzione delle vulnerabilità esterne, un rafforzamento del ciclo economico nazionale, e un contesto politico favorevole. Nelle previsioni della Banca Mondiale, si richiama l'attenzione anche sui problemi nel processo di riforma: in India, i progressi delle riforme non sono garantiti visto che la camera alta del parlamento, non controllata dal partito di governo, ha il potere di bloccare agenda legislativa del governo. Un fallimento nell'iter sull'imposta di beni e servizi potrebbe ostacolare la capacità del governo di far decollare la spesa per le esigenze infrastrutturali e preservare lo status quo dei frammentati mercati nazionali. Un ritardo nei progressi in materia di riforme agrarie potrebbe aggiungere ulteriori ritardi di investimento. E la crescita degli investimenti privati ​​potrebbe non essere in grado di costituire un ulteriore slancio. Mentre il finanziamento dei partenariati pubblico-privati rimane una sfida. Il lato positivo nello sviluppo indiano sta nel ciclo degli investimenti che si sta gradualmente riprendendo, guidato dagli sforzi del governo tesi a rilanciare gli investimenti in infrastrutture, in particolare strade, ferrovie e infrastrutture urbane. Il progresso sui miglioramenti delle infrastrutture e gli sforzi del governo per rilanciare gli investimenti dovrebbero compensare l'impatto di qualsiasi inasprimento delle condizioni di finanziamento derivanti dalla stretta politica monetaria statunitense. Tali investimenti riusciranno anche a sollevare il potenziale di crescita nel medio termine. Bassi prezzi internazionali dell'energia e delle riforme energetiche interne faciliteranno i costi energetici per le imprese indiane che tendono ad essere ad alta intensità energetica.


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India - Prospettive future