India - Zone Economiche Speciali

 

Il governo indiano, a partire dal 2005, ha formulato una politica (SEZ Act) di successo per la creazione di Zone Economiche Speciali (SEZ). Le SEZ sono aree speciali per la promozione delle esportazioni che comprendono tre segmenti: complessi commerciali e industriali; aree per il commercio e lo stoccaggio; e altre attività.
 
Oltre agli incentivi offerti dalla Central SEZ Policy, anche lo Stato che offre diversi ulteriori incentivi alle unità produttive che operano all'interno di queste zone.
 
Secondo la legge indiana sulle SEZ, queste possono essere costituite nel settore pubblico, privato o congiunto e/o da un governo statale. La legge richiede che la dimensione minima di un SEZ deve essere di 1000 ettari. All'interno di queste zone possono essere costituite attività per la produzione di beni, la fornitura di servizi e altre attività tra cui lavorazione, assemblaggio, commercio, riparazione, revisione, lavorazione di oro, argento, platino e gioielli. È permesso il 100% di capitale estero negli investimenti diretti in maggior parte delle attività manifatturiere nelle SEZ.
 
Sono inoltre disponibili diverse agevolazioni fiscali come:
  • Esenzione dai dazi doganali e accise;
  • 100% di esenzione fiscale dell’imposta sul reddito sulle esportazione per le attività che rientrano sotto la sezione 10AA della legge sull'imposta sul reddito per i primi 5 anni; il 50% per i successivi 5 anni successivi e il 50% degli utili reinvestiti delle esportazioni per i successivi 5 anni;
  • Esenzione dalla tassa minima alternativa;
  • esenzione dall’imposta sui dividendi di distribuzione;
  • esenzione dall'imposta sui servizi;
  • esenzione dal Central Sales Tax (CST) sull’acquisto di beni tra stati.
Pochi stati hanno già una legge SEZ e sono: Haryana, Gujarat, West Bengal, Madhya Pradesh, Uttar Pradesh, Punjab, Maharashtra, Tamil Nadu, Andhra Pradesh, Karnataka, Orissa, Kerala, Jharkhand e Rajasthan.
 
Per ulteriori informazioni: http://www.sezindia.nic.in